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February 23 Per chi ha ancora il coraggio di votarlo! LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI
(DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!) Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.' Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?' Berlusconi: 'Si, padre.' Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.' Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo. Vescovo: 'Certo, come ti chiami?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi' Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.' Berlusconi va' dal Papa. Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.' Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi' Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.' Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.' Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?' Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.' Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'
Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.' Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per i l decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto l a galera per chi masterizza I DVD ?' Berlusconi: 'Si, signore.' Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?' Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.' Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.' Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?' Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!! NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno l'obbligo CIVILE e MORALE di inoltrarla a tutta la mailing list: non sia mai che qualche pirla lo voti di nuovo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! January 29 ...Leggete!...Leggete! La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei. Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'. 'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità. 'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare'. Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia. '1,2,3. - la Follia cominciò a contare. La Fretta si nascose per prima, dove le capitò. La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi. La Gioia corse in mezzo al giardino. La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi. L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove. 'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.' La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: 'Dov'è l'Amore?'. Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse. Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre. January 03 Sei di Palermo se...Sei di Palermo se…
Sei di Palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita: «Ma perché, aprirsi una panelleria o un Ganci a Milano? Quanti piccioli ti fai?».
Sei di Palermo se la pressa per te non è semplicemente un compattatore ma il metaforico discrimine tra l’utile e l’inutile.
Sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano. Sei di Palermo se, indicando un supplì in un bar di Milano, chiedi un’arancina. Sei di palermo se alla vista del Cremlino la prima cosa che pensi è: «Certo, non è castello UTTUVEGGIO…però carino è».
Sei di Palermo se hai subito un fermo. Sei di Palermo se hai fatto un fermo. Sei di Palermo se ti hanno fregato almeno una Vespa.
Sei di Palermo se “scendi” a Mondello e “sali” a Palermo. Sei di Palermo se la notte vai a smontare i pezzi dei dossi in Favorita.
Sei di Palermo se non hai idea di dove sia viale Margherita di Savoia ma sai benissimo dov’è la discesa di Mondello (anche se la fai in salita).
Sei di Palermo se il motore non è un pezzo della macchina ma un mezzo di locomozione.
Sei di Palermo se «scendimi le chiavi!».
Sei di Palermo se riesci a NON vedere il mare da casa anche abitando a 20 metri dalla costa Sei di Palermo se «minchia favoloso». Sei di Palermo se «alla festa c’era mezza Palermo». Sei di Palermo se «che duciiii!!!».
Sei di Palermo se «ti sei ammuccato con…». Sei di Palermo se un tempietto non ha una funzione sacra… Sei di Palermo se «compa’ tuttapposto?». Sei di Palermo se appena lavi la macchina comincia a piovere…sabbia! Sei di Palermo se spendi 150000 € l’anno in posteggiatori. Sei di Palermo se all’estero tieni a esagerare la mitezza climatica della tua città. Sei di Palermo se sai che l’unità di misura della sasizza è il callozzo. Sei di Palermo se…SUUUCA!…FUOITTE!…C’A PUOMPA!…CCHIÙ FUOITTE!!…clap clap clap.
Sei di Palermo se l’Oreto è un fiume. Sei di Palermo se continui a stupirti della tecnica di lancio dei “ghiacciolari” dello stadio e continui a chiederti dove fanno gli allenamenti settimanali.
Sei di Palermo se, quando il Palermo pareggia «finì a pasta ch’i sairde!».
Sei di Palermo se…hai fatto almeno un gol di puntazza arraggiata.
Sei di Palermo se in autobus sali dall’uscita prima che la gente esca (e te ne rendi conto alla quindicesima cazziata presa all’estero).
Sei di Palermo se la pasta col forno è troppo bella. Sei di Palermo se ogni volta che c’è un incidente ti fermi bloccando il traffico per analizzare la situazione e poter dire la tua…ma anche se c’è un aggaddo. Non sei a Palermo se due persone si insultano e si minacciano per un quarto d’ora senza che succeda ASSOLUTAMENTE NULLA (…e quasi quasi ti viene voglia di infilarti e dare una boffa a muzzo, purché quaglino!).
Sei di Palermo se in “piazza Alcide De Gasperi” e in “via Isidoro La Lumia” il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor Sciuti di “via Sciuti” proprio non lo sai.
Sei di Palermo se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi. Sei di Palermo se non sai dire in italiano la seguente frase: «Voi due quanto vi levate?». Sei di Palermo se ti chiama a casa il portiere del palazzo di tuo nonno per dirti che la signora D’Alia gli ha detto di dirti che c’è la finestra della veranda aperta e che quindi magari entra acqua e forse sarebbe il caso di chiuderla… Sei di Palermo se «a tempu ‘i carestia ogni pirtusu è galleria!». Sei di Palermo se quando sei con francesi o con spagnoli ti giochi sempre il fatto che TRAVAGGHIARE è uguale a “travailler” e “trabajar”. Sei di Palermo se nella tua strada ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai… …continua (continuate voi? ;)) December 03 ControcatenaVolevo ringraziare tutti quelli che in questi anni mi hanno inviato e-mail a catena, perchè grazie alla vostra generosità... 1. Non vado più al cinema, talmente ho paura di sedermi su una siringa infettata dal virus dell'HIV 2. Ho versato tutti i miei soldi sul conto di Amy Bruce, una bambina che è stata malata all'ospedale almeno 7000 volte, (buffo che questa bambina abbia 7 anni dal 1995...) 3. Il mio nuovo Nokia di ultima generazione non è mai arrivato, come del resto i biglietti x viaggio gratis a Disneyland 4. Ho saputo circa 1750 volte che hotmail avrebbe cancellato il mio account e messenger sarebbe divenuto a pagamento (cosa assolutamente fittizia) 5. Ho speso 200 euro nell'arco di 12 minuti al casino on line 6. Ho cercato di adottare dei cuccioli di golden retriver che altrimenti sarebbero stati soppressi (ma che in realtà non sono mai stati uccisi e ora forse sono morti di vecchiaia) 7. Mi sono mobilitato contro il famoso sito bonsaikitten.com che se leggete bene è tutto una bufala 8. Conosco il modo per essere felice e non più scapolo per tutta la mia vita (basta scrivere il nome di una persona su un foglio pensando forte a lei e poi grattarsi il culo tre volte davanti allo specchio) 9. Ho accumulato almeno 80000 anni di sfighe per via delle catene che non ho inoltrato A tutti un GRANDISSIMO RINGRAZIAMENTO! IMPORTANTE: se non rinvii 'QUESTA' mail entro 10 secondi ad almeno 15 persone, un dinosauro divorerà la tua famiglia e la tua anima gemella (anche se non l'hai mai trovata, sicuramente esiste) domani alle 17.34... guarda che è vero!! Non sto scherzando!! SE ANCHE TU NE HAI PIENI I COGLIONI DI RICEVERE MESSAGGI A CATENA, COPIA E INCOLLA QUESTO MESSAGGIO E INVIALO A TUTTI I TUOI AMICI, SPERANDO CHE SIA L'ULTIMO!!! November 16 il sogno di Maria - F. De Andrè"Nel Grembo umido, scuro del tempio, l'ombra era fredda, gonfia d'incenso; l'angelo scese, come ogni sera, ad insegnarmi una nuova preghiera: poi, d'improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese - Conosci l'estate - io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento. Volammo davvero sopra le case, oltre i cancelli, gli orti, le strade, poi scivolammo tra valli fiorite dove all'ulivo si abbraccia la vite. Scendemmo là, dove il giorno si perde a cercarsi da solo nascosto tra il verde, e lui parlò come quando si prega, ed alla fine d'ogni preghiera contava una vertebra della mia schiena. (... e l' angelo disse: "Non temere, Maria, infatti hai trovato grazia presso il Signore e per opera Sua concepirai un figlio...) Le ombre lunghe dei sacerdoti costrinsero il sogno in un cerchio di voci. Con le ali di prima pensai di scappare ma il braccio era nudo e non seppe volare: poi vidi l'angelo mutarsi in cometa e i volti severi divennero pietra, le loro braccia profili di rami, nei gesti immobili d'un altra vita, foglie le mani, spine le dita. Voci di strada, rumori di gente, mi rubarono al sogno per ridarmi al presente. Sbiadì l'immagine, stinse il colore, ma l'eco lontana di brevi parole ripeteva d'un angelo la strana preghiera dove forse era sogno ma sonno non era - Lo chiameranno figlio di Dio - Parole confuse nella mia mente, svanite in un sogno, ma impresse nel ventre." E la parola ormai sfinita si sciolse in pianto, ma la paura dalle labbra si raccolse negli occhi semichiusi nel gesto d'una quiete apparente che si consuma nell'attesa d'uno sguardo indulgente. E tu, piano, posati le dita all'orlo della sua fronte: i vecchi quando accarezzano hanno il timore di far troppo forte. November 03 NOI....Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e Più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi'(ed il mio compleanno), mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figoNoi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!).
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMONOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!QUESTA è LA NOSTRA STORIA!!! July 10 C'era una voltaC'era una volta...
Una principessa sognatrice che come tutte le principesse delle favole ripose le speranze in un rospo. Ma nonostante i ripetuti baci il rospo rimase rospo, per sempre.
Per timore di ferirlo lei non potè mai gridare al mondo quanto l'animale fosse ripugnante ,e allora frustrata decise di indossare una maschera che arrivò ad odiare. Desiderava strapparsela dal volto con le mani, con le unghia. Ma non poteva essere se stessa, proprio non poteva. E un sorriso diventava frutto di recitazione, così come una lacrima e un'emozione.
Un giorno però il rospo intui l'infelicità della principessa, o forse fu lei che si impegnò per farglielo capire. L'animale allora si uccise, e lei come se quel pezzo di vita non fosse mai esistito, senza alcun pentimento lo sotterrò in un posto lontano dagli occhi e dal cuore, così lontano che potè finalmente riporre la sua mascherà in uno dei tanti cassetti del palazzo, consapevole che non ne avrebbe più avuto bisogno.
Colpevole di un dolore altrui, la principessa non sperava più nè nel suo principe, nè nell'amore...
Invece inaspettatamente qualcuno bussò alla porta del re e della regina chiedendo in sposa la triste principessa. E la felicità piombo talmente improvvisa da sembrare quasi irreale. La sposa ora piangeva con lacrime vere, sorrideva con veri sorrisi, tremava per vere emozioni. Ma anche la sua vulnerabilità era diventata più reale di quanto non lo fasse mai stata prima. Realmente timorosa per la prima volta di poter perdere ciò che aveva ottenuto cominciò a disperarsi giorno dopo giorno. Sperimentava una paura che non aveva mai provato. Terrore di perdere il suo amato principe. E se fosse stato meglio continuare ad indossare quella maschera? Se fosse stato meglio continuare a fingere di amare un rospo così brutto da non poter essere apprezzato nemmeno da una rana altrettanto brutta? E se fosse stato meglio continuare a vivere la sofferenza come una delle tante emozioni scritte in un copione che lei stessa si era imposta di recitare? Questo la principessa non lo sa ancora. Forse lo scoprirà, o forse no. Intanto continua a vivere accanto al suo principe, e accanto la sua paura... May 28 per te che sei stressato!CONSIGLIO: Quando il tuo lavoro ti rompe, e
sei sull'orlo della depressione, e niente va come vorresti, allora fai questo: uscendo dal lavoro, fermati in una farmacia e compra un termometro rettale johnson and johnson" (solo questa marca). Aprilo e leggi le istruzioni. Troverai questa frase da qualche parte : ogni termometro rettale "johnson and johnson" è stato personalmente provato nella nostra fabbrica. Ora chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte :"sono felice di non lavorare nel reparto controllo di qualità da Johnson and Johnson" E ORA RIDI, dai su e ricordati sempre che ci sono lavori peggiori del tuo! May 27 ...ancora....e ancora...
esprimendo me stessa....Herman Hesse Come pesano... April 28 92100
- 92100
Che odore di limoni e gelsomini che c'è nella mia terra se cammini mi sento forte,e ho il cuore di un liuni guardannu chista genti ca m'arridi Arabi, normanni, fenici barbari, sicani e quattro proci erano tre mila quanto i greci c'era un santo nero e gli africani sono passati secoli e le facce sono rimaste tutte quante uguali siamo figli di chi ha dominato mezzi cattolici e mezzi musulmani Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento e piango.. vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 La dominanza, i guerri e li mafiusi resiru a strata arida e spinusa abbiamo a protezione i tre giganti e siamo gente con le mani avanti Tedeschi, Giapponesi e due francesi i clandestini, i ‘babbi’* americani pippo baudo, garibaldi e goethe sciascia, pirandello e cammilleri sono passati terremoti e frane i poveretti c'hanno i macchinoni le facce dei politici ruffiani l'abusivismo, i vincoli e i condoni Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento e piango.. vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 la la lalala lalalalalala... U patri dici o figliu un fari u sbagliu vatinni di sta terra ca unn'è cosa! ma iu ca ci nascivu e c'ha muriri ma senza toccu e sonu di campani In questo posto siamo tutti amici Se litighiamo poi facciamo pace ci conosciamo tutti e siamo uniti per questo ci ammazziamo come i cani Sono passati secoli e le facce sono rimaste tutte quante uguali siamo figli di chi ha dominato mezzi cattolici e mezzi musulmani Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 Non so stare senza questo sole questo mare, mi spavento e piango.. vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100 April 01 LUCIANA LITTIZZETTO ''Su la testa!''C’è un segnale inequivocabile. Un’azione apparentemente innocua. Che la frangia non te l’ha scalata, te l’ha mozzata come la coda di un mulo e che, per non dare nell’occhio, non ti rimane che ragliare. Prima o poi ci farò un libro: Lo Zen e l’arte di mandare Dire a un parrucchiere «fai tu» è un po’ come decidere di fare boungee jumping senza elastico. Meglio così, comunque, che scegliere l’acconciatura sfogliando quei tremendi giornali che trovi solo dai parrucchieri, stampati in una specie di segreta tipografia di categoria. E poi c’è il tocco finale. Una volta bastava la lacca a inchiodarti le chiome come Marion Cunningham di Happy Days. Adesso si va di gel, olio, schiuma, silicone... E così esci dal negozio che ci hai i capelli unti come dopo una settimana di influenza. February 11 E ci chiameranno architetti!Al primo giorno di lezione del corso di estimo, esame del terzo anno della facoltà di architettura, il professore appoggiò le sue cose sulla cattedra, si tolse il cappotto, guardò le centinaia di studenti appollaiati davanti a lui, e seguendo un copione preparato chiese: "Ok, chi mi dice quanto costa un mattone?". Silenzio. Panico. Silenzio. Due anni di studi completati, e non avevamo la minima idea sulla costruzione concreta delle case, o delle cose. E lui lo sapeva. Uno provò a fare il furbo e disse "dipende dal mattone". "Ok, dimmi quanto costa un mattone pieno, faccia a vista, 24 per 12 per 5,5". Niente. Silenzio. Così era architettura: sapevamo mettere gran citazioni di Hermann Hesse in testa ai progetti, ma ci si laureava senza sapere quanto pesasse una trave a doppio ti. Io ancora oggi non so quanto costi, 'sto mattone (tra i 20 e i 30 centesimi, vedo su internet). Ma su eBay ce n'è un bel lotto di 1.000 antichi e recuperati, per 800 euro: mattoni vintage, a 80 centesimi l'uno. December 01 LETTERA DELLA LITIZZETTO AL DIRETTORE di FOR MENLETTERA DELLA LITIZZETTO AL DIRETTORE di FOR MEN Andrea Biavardi Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta stanotte!" "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali" "Trucchi: mangi il doppio diventi la metà" "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero. Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti. Infine,sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina. Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sulconsiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna. A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana. E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae" o "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola. Mica lo so' chi sta peggio!! October 26 Siccome sono un architetto...Siccome sono un architetto, le mie idee sono migliori delle tue. Siccome sono un architetto, ammesso che le tue idee siano buone, le mie sono sicuramente più creative. Siccome sono un architetto, tu non capisci un cazzo di pittura, scultura, cinema, teatro… Siccome sono un architetto, il Guggenheim di New York lo sapevo progettare anch'io, "Lui" è solo arrivato prima! Siccome sono un architetto, progettare il Guggenheim di Bilbao è un gioco da ragazzi, farlo è solo questione di culo! Siccome sono un architetto, per gli ingegneri il cemento armato è pane quotidiano. Si, ma ci manca la Nutella! Siccome sono un architetto, non sono razzista. Sono loro che sono geometri! Siccome sono un architetto, conosco almeno due lingue e 15 dialetti: quelli degli operai che vedo in cantiere. Siccome sono un architetto, sono abbonato a Domus, l'Arca, Lotus e Casabella, mentre tu a Brava Casa: si vede che non sei un architetto! Siccome sono un architetto, leggere "El Croquis" fa molto figo. Siccome sono un architetto, spero che i miei figli saranno architetti così risparmio sui disegnatori in studio (…si, quando li pagano! N.d.A.) Siccome sono un architetto, godo a sfruttare gli studentelli con la scusa degli stages. Siccome sono un architetto, ogni cosa che non ho progettato io ha qualcosa che non va. Siccome sono un architetto la mia casa e' piu' bella della tua. Siccome sono un architetto quando sbaglio un muro ci pianto davanti dei rampicanti. Siccome sono un architetto mi arredo anche la tenda in campeggio. Siccome sono un architetto, il cliente ha sempre ragione quando non vuol fare l'architetto. Siccome sono un architetto, passo tutto il giorno a scarabocchiare qualcosa sui kleenex. Siccome sono un architetto, anticipo sempre i tempi… Ad esempio, so che fra un minuto mi manderai affanculo! June 20 Siamo nel 2006TI RENDI CONTO DI VIVERENEL 2006 QUANDO... 1. Per sbaglio inseriscila password nel microonde. 2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere. 3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari. 4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo. 5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail. 6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa... 7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo. 8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo. 10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè. 11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere. : ) :o) :-> 12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa. 13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9. 14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9... E ORA STAI RIDENDO DASOLO.... June 02 Generazione XLo scopo di questa missiva è quello di rendere
May 31 Povera SiciliaIn Sicilia, la regione dove con l’appoggio determinante della mafia il centrodestra ha fatto il “pieno” di voti e di seggi, il governo regionale presieduto da “Totò” Cuffaro, ha autorizzato la costruzione di otto “ecomostri” turistici nelle isole Eolie, in aree che l’UNESCO ha classificato “tesori dell’umanità”. May 30 I 100 passiBloccato nel traffico sotto la pioggia volgo la testa all'automobilista di fianco e penso. Penso a quando non portava ancora il pizzetto e aveva ancora i capelli. A quando la sua station wagon rifletteva nella carrozzeria luccicante le insegne colorate di quel Natale di tanti anni fa, guardo nei sedili posteriori i suoi bambini… già bambini, che bambini non sono più: adesso uno fa il benzinaio al distributore qui all'angolo e l'altra ha finalmente ceduto alle avances di quell'altro ragazzino che ora è anche lui un bell'uomo e le ha chiesto di sposarlo. E penso alla prima volta che li ho visti proprio cento passi indietro rispetto al punto in cui sono fermo adesso. Ma soprattutto penso che, da allora, quel pomeriggio del 91, questi cento passi sono la distanza totale che abbiamo percorso. Ah come passa il tempo! Mi giro verso i miei sedili posteriori e mi sembra di rivedere il mio cane che una notte d'estate mentre tutti noi automobilisti dormivamo, scappò dal cofano. Mi rigiro a guardare la famigliola accanto e la moglie del tipo mi confida che la sua figliola ha appena accettato la proposta di matrimonio ricevuta dal ragazzo con la Multipla nella fila accanto, sembra di buona famiglia e poi le assicura un futuro roseo: la sua macchina farà pure cagare, ma almeno ha il tettuccio apribile e nel cofano i bambini avranno tutto lo spazio che vorranno. La cerimonia si svolgerà domani probabilmente nel pullman del trasporto disabili che è più spazioso. Ma forse per il rinfresco sarebbe meglio il 44 sbarrato fermo dietro a quella curva. Anche perché, se no, l'autista ci rimane male come quella volta che per il suo compleanno ha organizzato un bus-party con ingresso gratuito e uscita con prenotazione di fermata e tutti noi invece siamo andati nella Bmw del manager solo perché aveva il computer di bordo e si vedeva la partita. E allora mi guardo allo specchietto retrovisore e mi accarezzo il mento e prendo tutto l'occorrente dal cruscotto: è ora di farmi la barba.
Un giorno arriverò a casa, ammesso che i miei abitino ancora lì, e troverò sul tavolo quel piatto di pasta che era già pronto prima che mi facessi una nuova vita qui alla rotonda di Via Belgio. Ma in fondo… chi se ne fotte… qui tutti mi vogliono bene come una famiglia e il minestrone quel giorno non mi andava neanche. riferimento: www.ilsemaforo.splinder.com Totò Cuffaro![]() E' di scena il presidente siciliano Totò Cuffaro, fresco di elezione. Del resto: come non votarlo? L'isola da lui descritta non è quella dolente e grecotragica dei Cento passi, non quella insorgente e smaniosa del primo Orlando, neppure quella amara e dubitosa di Sciascia e Consolo. E' una Sicilia ridens, tutta aranceti, spiagge, carretti dipinti e buone opere, ospitalità e speranza, nella quale perfino i moncherini di calcestruzzo che le case abusive alzano al cielo non gridano vendetta contro un passato di malapolitica e malacittadinanza, ma salutano con orgoglio un futuro radioso. Basterà, spiega Cuffaro, costruire un po' di fogne e strade, erigere qualche lampione, ed ecco che il precario e l'illegale diventeranno legittimo benessere, e il brutto si farà bello. La Valle dei Templi, poi, dovreste finalmente visitarla: garantisce Cuffaro che è tra i siti archeologici meglio preservati al mondo, e che solo la propaganda nemica ha potuto farla passare per luogo di abusi e scempi. E allora? Quale Sicilia preferite? Quella delle vampe di sangue e nerofumo che ingoiano i magistrati, quella del padrinato politicomafioso che governa, in certe plaghe riarse, perfino il flusso delle acque, quella che i giornalisti dal veleno facile chiamano Gela, che i cineasti comunisti chiamano Impastato? Quella retorica e poco rilassata dell'albero di Falcone? Quella insensibile e statalista che manda le ruspe a far piangere i villettari abusivi? Quella plumbea dei (pochi) leader antiracket, che riescono a vederla solo dai finestrini oscurati delle loro auto blindate? Quella torvamente giudiziaria che infila uomini e cose nel sottovuoto e sottoscorta, in un groviglio inestricabile di incartamenti, pentimenti, sospetti, accuse, processi? Oppure preferite la Sicilia ottimista e solare di Totò Cuffaro? Sarebbe ovvio rispondere che è all'incrocio tra le due Sicilie che è presumibile rintracciare qualche scampolo di verità. Cuffaro era lì, a furor di popolo, per risarcire la sua terra e la sua gente di una malafama dettata dalla propaganda di sinistra. E lo ha fatto in forza di un invincibile mix di vecchia gommosità democristiana e scintillante vetrinismo Publitalia. L'antica inerzia panciafichista (uffa, con 'sta storia della mafia) rivestita di dinamismo produttivista, il passato che si salda al futuro scavalcando un presente impiccione. E soprattutto una promessa di normalità, di uscita dall'eterna emergenza, che costerà magari qualche rimozione, qualche ipocrisia, ma lenisce le ferite, quieta gli animi, offre denari, svolta pagina. Ascoltando Cuffaro ho pensato a quanto efficace e perfino a quanto (parzialmente) intelligente debba essere stato, in campagna elettorale e anche prima, negli ultimi anni, scaricare sulle spalle della sinistra siciliana, o di quello che ne resta, le cicatrici e le bruciature dell'antimafia, le storie di sangue e ossa, le memorie di morte e di sopraffazione, la puntigliosità etica e un po' sceriffa degli ultimi legalisti a oltranza. "La politica è pensare alla gente", ha detto il neopresidente, ed è una di quelle inoppugnabili verità che limita e addirittura scalfisce molte delle "cose di sinistra" che, in Sicilia come altrove, paiono spesso l'indesiderato memento di un fallimento civile piuttosto che la promessa di un domani migliore. Certo, è "gente" anche quella che si riunisce, ad ogni anniversario, sotto l'albero di Falcone, anche se in misura inversamente proporzionale allo sviluppo di quella memorabile chioma. Ma uno come Cuffaro, oggi come oggi, non lo ferma nessuno: vedrete che riuscirà ad avere cura anche della gente non sua. "Il mio assessorato (all'agricoltura, ndr) ha amministrato e speso quattromila miliardi (minchia! ndr)", ha detto il presidente. I soldi ci sono. Per fare le tante buone e utili cose che la sinistra, quando le fa, poi non è capace di rivendicare (di Orlando, difatti, si ricordano più le picconate al potere mafioso che le opere municipali, che pure ci sono state). E anche, magari, per rinvigorire l'albero di Falcone grazie a potature e concimature mai viste prima, ma non sotto la sgradevole voce "antimafia". Sotto la rilassante voce "interventi per la valorizzazione della flora locale". Comunque vorrei ricordare che la faccia dii culo non ce l'ha solo Totò Vasa-Vasa, ma ce l'hanno ancora di più coloro che hanno avuto il coraggio di dargli il 52% dei voti, rieleggendolo presidente della regione sicilia. Tra la sorella di un magistrato come Borsellino ed una persona rinviata a giudizio per favoreggiamento a cosa nostra ed indagato per concorso esterno in associazione mafiosa si elegge quest'ultimo !!!!!!!!!!!!!!! Questo dimostra quanto conta la mafia e quanto conta lo stato in Sicilia. Dove sono finiti i giovani che nel 1993 sfilavano a migliaia per commemorare Falcone e Borsellino con slogan come 'Le Vostre idee cammineranno con le Nostre gambe'?? |
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