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February 23

Per chi ha ancora il coraggio di votarlo!

 LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI
(DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!) 

Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare
 
Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
 
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
 
Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
 
Berlusconi: 'Si, padre.'
 
Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'

Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
 
Vescovo: 'Certo, come ti chiami?' 

Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
 
Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
 
Berlusconi va' dal Papa. 

Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
 
Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
 
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
 
Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.' 

Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.'
 
Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
 
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
 
Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'
 
Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?' 

Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?' 

Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'

Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per i l decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto l a galera per chi masterizza I DVD ?'
 
Berlusconi: 'Si, signore.'
 
Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'

Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'

Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
 
Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
 
Gesù
: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!

 
NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa  
                comunicazione hanno l'obbligo CIVILE e MORALE di
                inoltrarla a tutta la mailing list: non sia mai che
                qualche pirla lo voti di nuovo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
January 29

...Leggete!...Leggete!

 La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
 Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'.
 'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità.
 'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
 Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò
 sarà il prossimo a contare'.
 Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
 '1,2,3. - la Follia cominciò a contare.
 La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
 La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
 La Gioia corse in mezzo al giardino.
 La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo
 adatto per nascondersi.
 L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
 La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
 La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.
 'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.'
 La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto
 impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere
 scoperto.
 Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non
 sapeva da
 quale lato si sarebbe meglio nascosto.
 E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
 Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò:
 'Dov'è l'Amore?'.
 Nessuno l'aveva visto.
 La Follia cominciò a cercarlo.
 Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce.
 Ma non trovò l'Amore.
 Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un
 pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un
 grido.
 Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
 La Follia non sapeva che cosa fare.
 Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò
 fino a promettergli di seguirlo per sempre.
 L'Amore accettò le scuse.
 Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.
January 03

Sei di Palermo se...

Sei di Palermo se…
Sei di Palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita: «Ma perché, aprirsi una panelleria o un Ganci a Milano? Quanti piccioli ti fai?».
Sei di Palermo se la pressa per te non è semplicemente un compattatore ma il metaforico discrimine tra l’utile e l’inutile.
Sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano.
Sei di Palermo se, indicando un supplì in un bar di Milano, chiedi un’arancina.
Sei di palermo se alla vista del Cremlino la prima cosa che pensi è: «Certo, non è castello UTTUVEGGIO…però carino è».
Sei di Palermo se hai subito un fermo.
Sei di Palermo se hai fatto un fermo.
Sei di Palermo se ti hanno fregato almeno una Vespa.
Sei di Palermo se “scendi” a Mondello e “sali” a Palermo.
Sei di Palermo se la notte vai a smontare i pezzi dei dossi in Favorita.
Sei di Palermo se non hai idea di dove sia viale Margherita di Savoia ma sai benissimo dov’è la discesa di Mondello (anche se la fai in salita).
Sei di Palermo se il motore non è un pezzo della macchina ma un mezzo di locomozione.
Sei di Palermo se «scendimi le chiavi!».
Sei di Palermo se riesci a NON vedere il mare da casa anche abitando a 20 metri dalla costa
Sei di Palermo se «minchia favoloso».
Sei di Palermo se «alla festa c’era mezza Palermo».
Sei di Palermo se «che duciiii!!!».
Sei di Palermo se «ti sei ammuccato con…».
Sei di Palermo se un tempietto non ha una funzione sacra…
Sei di Palermo se «compa’ tuttapposto?».
Sei di Palermo se appena lavi la macchina comincia a piovere…sabbia!
Sei di Palermo se spendi 150000 € l’anno in posteggiatori.
Sei di Palermo se all’estero tieni a esagerare la mitezza climatica della tua città.
Sei di Palermo se sai che l’unità di misura della sasizza è il callozzo.
Sei di Palermo se…SUUUCA!…FUOITTE!…C’A PUOMPA!…CCHIÙ FUOITTE!!…clap clap clap.
Sei di Palermo se l’Oreto è un fiume.
Sei di Palermo se continui a stupirti della tecnica di lancio dei “ghiacciolari” dello stadio e continui a chiederti dove fanno gli allenamenti settimanali.
Sei di Palermo se, quando il Palermo pareggia «finì a pasta ch’i sairde!».
Sei di Palermo se…hai fatto almeno un gol di puntazza arraggiata.
Sei di Palermo se in autobus sali dall’uscita prima che la gente esca (e te ne rendi conto alla quindicesima cazziata presa all’estero).
Sei di Palermo se la pasta col forno è troppo bella.
Sei di Palermo se ogni volta che c’è un incidente ti fermi bloccando il traffico per analizzare la situazione e poter dire la tua…ma anche se c’è un aggaddo.
Non sei a Palermo se due persone si insultano e si minacciano per un quarto d’ora senza che succeda ASSOLUTAMENTE NULLA (…e quasi quasi ti viene voglia di infilarti e dare una boffa a muzzo, purché quaglino!).
Sei di Palermo se in “piazza Alcide De Gasperi” e in “via Isidoro La Lumia” il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor Sciuti di “via Sciuti” proprio non lo sai.
Sei di Palermo se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi.
Sei di Palermo se non sai dire in italiano la seguente frase: «Voi due quanto vi levate?».
Sei di Palermo se ti chiama a casa il portiere del palazzo di tuo nonno per dirti che la signora D’Alia gli ha detto di dirti che c’è la finestra della veranda aperta e che quindi magari entra acqua e forse sarebbe il caso di chiuderla…
Sei di Palermo se «a tempu ‘i carestia ogni pirtusu è galleria!».
Sei di Palermo se quando sei con francesi o con spagnoli ti giochi sempre il fatto che TRAVAGGHIARE è uguale a “travailler” e “trabajar”.
Sei di Palermo se nella tua strada ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai…
…continua (continuate voi? ;))
December 03

Controcatena

Volevo ringraziare tutti quelli che in questi anni mi hanno inviato e-mail a catena, perchè grazie alla vostra generosità...
1. Non vado più al cinema, talmente ho paura di sedermi su una siringa infettata dal virus dell'HIV
2. Ho versato tutti i miei soldi sul conto di Amy Bruce, una bambina che è stata malata all'ospedale almeno 7000 volte, (buffo che questa bambina abbia 7 anni dal 1995...)
3. Il mio nuovo Nokia di ultima generazione non è mai arrivato, come del resto i biglietti x viaggio gratis a Disneyland
4. Ho saputo circa 1750 volte che hotmail avrebbe cancellato il mio account e messenger sarebbe divenuto a pagamento (cosa assolutamente fittizia)
5. Ho speso 200 euro nell'arco di 12 minuti al casino on line
6. Ho cercato di adottare dei cuccioli di golden retriver che altrimenti sarebbero stati soppressi (ma che in realtà non sono mai stati uccisi e ora forse sono morti di vecchiaia)
7. Mi sono mobilitato contro il famoso sito bonsaikitten.com che se leggete bene è tutto una bufala
8. Conosco il modo per essere felice e non più scapolo per tutta la mia vita (basta scrivere il nome di una persona su un foglio pensando forte a lei e poi grattarsi il culo tre volte davanti allo specchio)
9. Ho accumulato almeno 80000 anni di sfighe per via delle catene che non ho inoltrato
 
A tutti un GRANDISSIMO RINGRAZIAMENTO!
 
IMPORTANTE: se non rinvii 'QUESTA' mail entro 10 secondi ad almeno 15 persone, un dinosauro divorerà la tua famiglia e la tua anima gemella (anche se non l'hai mai trovata, sicuramente esiste) domani alle 17.34... guarda che è vero!! Non sto scherzando!!
 
SE ANCHE TU NE HAI PIENI I COGLIONI DI RICEVERE MESSAGGI A CATENA, COPIA E INCOLLA QUESTO MESSAGGIO E INVIALO A TUTTI I TUOI AMICI, SPERANDO CHE SIA L'ULTIMO!!!
November 16

il sogno di Maria - F. De Andrè

"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate -
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posati le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.
November 03

NOI....

Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e Più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi'(ed il mio compleanno), mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figoNoi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!).
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO
DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMONOI CHE SIAMO STATI QUESTE
COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!QUESTA è LA NOSTRA
STORIA!!!
July 10

C'era una volta

C'era una volta...
Una principessa sognatrice che come tutte le principesse delle favole ripose le speranze in un rospo. Ma nonostante i ripetuti baci il rospo rimase rospo, per sempre.
Per timore di ferirlo lei non potè mai gridare al mondo quanto l'animale fosse ripugnante ,e allora frustrata decise di indossare una maschera che arrivò ad odiare. Desiderava strapparsela dal volto con le mani, con le unghia. Ma non poteva essere se stessa, proprio non poteva. E un sorriso diventava frutto di recitazione, così come una lacrima e un'emozione.
Un giorno però il rospo intui l'infelicità della principessa, o forse fu lei che si impegnò per farglielo capire. L'animale allora si uccise, e lei come se quel pezzo di vita non fosse mai esistito, senza alcun pentimento lo sotterrò in un posto lontano dagli occhi e dal cuore, così lontano che potè finalmente riporre la sua mascherà in uno dei tanti cassetti del palazzo, consapevole che non ne avrebbe più avuto bisogno.
Colpevole di un dolore altrui, la principessa non sperava più nè nel suo principe, nè nell'amore...
Invece inaspettatamente qualcuno bussò alla porta del re e della regina chiedendo in sposa la triste principessa. E la felicità piombo talmente improvvisa da sembrare quasi irreale. La sposa ora piangeva con lacrime vere, sorrideva con veri sorrisi, tremava per vere emozioni. Ma anche la sua vulnerabilità era diventata più reale di quanto non lo fasse mai stata prima. Realmente timorosa per la prima volta di poter perdere  ciò che aveva ottenuto cominciò a disperarsi giorno dopo giorno. Sperimentava una paura che non aveva mai provato. Terrore di perdere il suo amato principe. E se fosse stato meglio continuare ad indossare quella maschera? Se fosse stato meglio continuare a fingere di amare un rospo così brutto da non poter essere apprezzato nemmeno da una rana altrettanto brutta? E se fosse stato meglio continuare a vivere la sofferenza come una delle tante emozioni scritte in un copione che lei stessa si era imposta di recitare? Questo la principessa non lo sa ancora. Forse lo scoprirà, o forse no. Intanto continua a vivere accanto al suo principe, e accanto la sua paura...
May 28

per te che sei stressato!

CONSIGLIO: Quando il tuo lavoro ti rompe, e
sei sull'orlo della depressione, e niente va come vorresti, allora fai questo: uscendo dal lavoro, fermati in una farmacia e compra un termometro
rettale johnson and johnson" (solo questa marca).
Aprilo e leggi le istruzioni. Troverai questa frase da
qualche parte : ogni termometro rettale "johnson and
johnson" è stato personalmente provato nella nostra
fabbrica.
Ora chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte
:"sono felice di non lavorare nel reparto controllo di
qualità da Johnson and Johnson"
E ORA RIDI, dai su e ricordati sempre che ci
sono lavori peggiori del tuo!
May 27

...ancora....e ancora...

Incomprensioni


 

 


Che guaio non capirsi, uno spreco assurdo
di materia prima pura,
un inquinamento sgarbato al buon senso.
Peggio se i pensieri dei due incomprendenti
erano magari collimanti e potevano armonizzarsi.
La prima regola dell’amore è proprio la volontà di amare,
cioè la determinazione a difendere con attenzione e metodo,
con forza e volontà i propri sentimenti migliori
che sono dedicati all’altro.
Per affermarli con positività.
Le incomprensioni vengono dalla fretta,
dall’egoismo, dall’arroganza, dalla testardaggine,
dalla stupidità, dalla superficialità.
Tutti ingredienti del non amore;
l’amore non ammette fretta, egoismo, arroganza,
testardaggine, stupidità, superficialità.
Quando ci innamoriamo dobbiamo stabilire una regola
che scatta automaticamente; quella della prova del nove,
per evitare malintesi e doppi sensi:
chiediamo almeno tre volte perché e nel dubbio assolviamo.
Poi ho scoperto un altro segreto.
Dimentichiamo in fretta quasi tutto
e ricordiamo bene poche realtà,
per dedicarsi con nitidezza a quello che conta veramente.
Non costruiamo teatrini che esistono
solo nella nostra mente che ci è scappata di mano.
Parlare è il metodo migliore
per essere sempre al corrente di tutto
e aprirsi allo scoperto;
parlare evita la incomprensioni solo
se l’estensione del dialogo è a tutto campo.
 Cercate il dialogo, non accettate un monologo;
se l’altro non parla o parla meno è egoista, non sa amare.

esprimendo me stessa....

Herman Hesse

Come pesano...

"Come pesano queste giornate!
Non c'è fuoco che possa scaldare,
non c'è sole che rida per me,
solo il vuoto c'è,
solo le cose gelide e spietate,
e perfino le chiare
stelle mi guardano sconsolate
da quando ho saputo nel cuore
che anche l'amore muore."

April 28

92100

 - 92100

Che odore di limoni e gelsomini
che c'è nella mia terra se cammini
mi sento forte,e ho il cuore di un liuni
guardannu chista genti ca m'arridi

Arabi, normanni, fenici
barbari, sicani e quattro proci
erano tre mila quanto i greci
c'era un santo nero e gli africani
sono passati secoli e le facce
sono rimaste tutte quante uguali
siamo figli di chi ha dominato
mezzi cattolici e mezzi musulmani

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100

La dominanza, i guerri e li mafiusi
resiru a strata arida e spinusa
abbiamo a protezione i tre giganti
e siamo gente con le mani avanti

Tedeschi, Giapponesi e due francesi
i clandestini, i ‘babbi’* americani
pippo baudo, garibaldi e goethe
sciascia, pirandello e cammilleri
sono passati terremoti e frane
i poveretti c'hanno i macchinoni
le facce dei politici ruffiani
l'abusivismo, i vincoli e i condoni

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100

la la lalala lalalalalala...

U patri dici o figliu un fari u sbagliu
vatinni di sta terra ca unn'è cosa!
ma iu ca ci nascivu e c'ha muriri
ma senza toccu e sonu di campani
In questo posto siamo tutti amici
Se litighiamo poi facciamo pace
ci conosciamo tutti e siamo uniti
per questo ci ammazziamo come i cani
Sono passati secoli e le facce
sono rimaste tutte quante uguali
siamo figli di chi ha dominato
mezzi cattolici e mezzi musulmani

Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100
Non so stare senza questo sole
questo mare, mi spavento e piango..
vivo bene solo quando sono in casa 9-2-100



 
April 01

LUCIANA LITTIZZETTO ''Su la testa!''

C’è un segnale inequivocabile. Un’azione apparentemente innocua. 
Un piccolo gesto che annuncia che... ok, hai cominciato finalmente a prendere la tua vita tra le mani. 
È quando riesci a dire al tuo parrucchiere che il taglio che ti ha fatto fa schifo. Che persino la cavia peruviana di tua cugina è pettinata meglio.

Che la frangia non te l’ha scalata, te l’ha mozzata come la coda di un mulo e che, per non dare nell’occhio, non ti rimane che ragliare.
Che se quella che ti ha fatto è una tinta, che vada pure 
a graffitare le metropolitane di Milano. 
Che persino le siepi di agrifoglio tremerebbero all’idea di farsi potare da lui.

Prima o poi ci farò un libro: Lo Zen e l’arte di mandare 
a stendere il tuo parrucchiere. 

Devo spiegarlo io?
I capelli di una donna sono il termometro della sua anima.
Quando una purilla sta male, cosa fa?
Va dal parrucchiere.
Prima ancora che dall’analista. 
Mette quel che ha di più vuoto tra le mani del coiffeur e si abbandona fiduciosa. 
E magari, all’improvviso l’incoscienza, gli dice la fatidica frase: «Fai tu».

Dire a un parrucchiere «fai tu» è un po’ come decidere di fare boungee jumping senza elastico. 
Armato solo del suo ego colossale, come un boia al patibolo, lui darà mano alle forbici e taglierà. 
Tanto. 
Quei bei tagli asimmetrici, sfilacciati, impettinabili, portabili al massimo in sfilata a Milano Collezioni. 
E mentre mieterà e falcerà, ti dirà: «Tesoro, sei bellissima.., ti mancano solo le ali per essere un angelo...», e tu penserai: “Ho le scapole alate, andrà bene lo stesso?”. 
E soprattutto: “Quanto ci metterà mai un capello a ricrescere? Un mese? Un anno? Un decennio?”

Meglio così, comunque, che scegliere l’acconciatura sfogliando quei tremendi giornali che trovi solo dai parrucchieri, stampati in una specie di segreta tipografia di categoria. 
Un misto di teste a pera e tagli da Basil l’investigatopo.

E poi c’è il tocco finale. Una volta bastava la lacca a inchiodarti le chiome come Marion Cunningham di Happy Days.

Adesso si va di gel, olio, schiuma, silico­ne... E così esci dal negozio che ci hai i capelli unti come dopo una settimana di influenza.

February 11

E ci chiameranno architetti!

Al primo giorno di lezione del corso di estimo, esame del terzo anno
della facoltà di architettura, il professore appoggiò le sue cose sulla
cattedra, si tolse il cappotto, guardò le centinaia di studenti
appollaiati davanti a lui, e seguendo un copione preparato chiese: "Ok,
chi mi dice quanto costa un mattone?".

Silenzio. Panico. Silenzio. Due anni di studi completati, e non avevamo
la minima idea sulla costruzione concreta delle case, o delle cose. E
lui lo sapeva. Uno provò a fare il furbo e disse "dipende dal mattone".
"Ok, dimmi quanto costa un mattone pieno, faccia a vista, 24 per 12 per
5,5". Niente. Silenzio.

Così era architettura: sapevamo mettere gran citazioni di Hermann Hesse
in testa ai progetti, ma ci si laureava senza sapere quanto pesasse una
trave a doppio ti. Io ancora oggi non so quanto costi, 'sto mattone
(tra i 20 e i 30 centesimi, vedo su internet). Ma su eBay ce n'è un bel
lotto di 1.000 antichi e recuperati, per 800 euro: mattoni vintage, a
80 centesimi l'uno.
December 01

LETTERA DELLA LITIZZETTO AL DIRETTORE di FOR MEN

LETTERA DELLA LITIZZETTO AL DIRETTORE di FOR MEN
Andrea Biavardi

Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For
men magazine".
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti
annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con
una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto
"figo da spogliatoio")?Almeno quattro i titoli memorabili:
"Falle dire basta stanotte!"
"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far
dire
"BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di
solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra
difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se
vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due
simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa
"Mangi il
doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere.
Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor
Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine,sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e
voli ai Caraibi".
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia
smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a
festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha
cominciato a fumare sostanze illecite e
s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche
si
immagina.
Ma questo è solo l'inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no,
il meglio è all'interno!
A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di
foto
redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei
vari
modelli (classico, seduttivo, sportivo...).
A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sulconsiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se
lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!".
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma
se un
uomo
che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori
dal
taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro
di
Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un
calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa
dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta
la
spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie".
Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di
molestie
sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.
Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi
segua
signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo
della donna in quei giorni lì.
Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e
l'affabilità
di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un
velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o
una schiappa?".
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in
vita mia.
In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come
questa:
"Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua
compagna di stanza?"
Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae" o "Di essere
chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove
del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui.
Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre
cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so' chi sta peggio!!
October 26

Siccome sono un architetto...


 Siccome sono un architetto, le mie idee sono migliori delle tue.
Siccome sono un architetto, ammesso che le tue idee siano buone, le mie
sono sicuramente più creative.
Siccome sono un architetto, tu non capisci un cazzo di pittura, scultura,
cinema, teatro…
Siccome sono un architetto, il Guggenheim di New York lo sapevo
progettare anch'io, "Lui" è solo arrivato prima!
Siccome sono un architetto, progettare il Guggenheim di Bilbao è un gioco
da ragazzi, farlo è solo questione di culo!
Siccome sono un architetto, per gli ingegneri il cemento armato è pane
quotidiano. Si, ma ci manca la Nutella!
Siccome sono un architetto, non sono razzista. Sono loro che sono
geometri!
Siccome sono un architetto, conosco almeno due lingue e 15 dialetti:
quelli degli operai che vedo in cantiere.
Siccome sono un architetto, sono abbonato a Domus, l'Arca, Lotus e
Casabella, mentre tu a Brava Casa: si vede che non sei un architetto!
Siccome sono un architetto, leggere "El Croquis" fa molto figo.
Siccome sono un architetto, spero che i miei figli saranno architetti
così risparmio sui disegnatori in studio (…si, quando li pagano! N.d.A.)
Siccome sono un architetto, godo a sfruttare gli studentelli con la scusa
degli stages.
Siccome sono un architetto, ogni cosa che non ho progettato io ha
qualcosa che non va.
Siccome sono un architetto la mia casa e' piu' bella della tua.
Siccome sono un architetto quando sbaglio un muro ci pianto davanti dei
rampicanti.
Siccome sono un architetto mi arredo anche la tenda in campeggio.
Siccome sono un architetto, il cliente ha sempre ragione quando non vuol
fare l'architetto.
Siccome sono un architetto, passo tutto il giorno a scarabocchiare
qualcosa sui kleenex.
Siccome sono un architetto, anticipo sempre i tempi… Ad esempio, so che
fra un minuto mi manderai affanculo!
June 20

Siamo nel 2006

TI RENDI CONTO DI VIVERENEL 2006 QUANDO...
1. Per sbaglio inseriscila password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa...
7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere. : ) :o) :->
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa.
13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9...
E ORA STAI RIDENDO DASOLO....
June 02

Generazione X

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere
   

giustizia a una generazione, quella di noi nati a
cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che
pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di
piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e
la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia '90.

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Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più
di quanto credono e più di quanto sapranno mai i
nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che
abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo
dice.     
                                                                                               

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Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare
con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a
un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver
giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a
zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra
prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche
e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia  dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva  bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e  i pionieri del 3+2.

 

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Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo
dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e
Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli
adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather
Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la
mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che
ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente
licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima
che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun
avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo
visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere
relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
quelli della nostra generazione l'hanno fatta la
guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo
gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza
sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo
di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore
prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man,
odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe
stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i
film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti
ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a
usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati
con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le
cassiere ci davano le caramelline di zucchero come
resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del
Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di
mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly
e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie,
Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big
Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro
alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82,
e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono
dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre
caricare il portapacchi della macchina
all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo
ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza
seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi
di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di
medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo
in bicicletta senza casco né protezioni per le
ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era
bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di
libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che
raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno
le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo
obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo
alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,
cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la
testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99
canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer
e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni
e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le
ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il
sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello
della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo
avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni hai avuto la fortuna
di crescere come un bambino!

May 31

Povera Sicilia

In Sicilia, la regione dove con l’appoggio determinante della mafia il centrodestra ha fatto il “pieno” di voti e di seggi, il governo regionale presieduto da “Totò” Cuffaro, ha autorizzato la costruzione di otto “ecomostri” turistici nelle isole Eolie, in aree che l’UNESCO ha classificato “tesori dell’umanità”.
Ma cosa può valere il giudizio dell’UNESCO per gente come “Totò” Cuffaro, in uomo che al solo vederlo si è tentati di rivalutare le teorie del Lombroso?

 
May 30

I 100 passi

Bloccato nel traffico sotto la pioggia volgo la testa all'automobilista di fianco e penso. Penso a quando non portava ancora il pizzetto e aveva ancora i capelli. A quando la sua station wagon rifletteva nella carrozzeria luccicante le insegne colorate di quel Natale di tanti anni fa, guardo nei sedili posteriori i suoi bambini… già bambini, che bambini non sono più: adesso uno fa il benzinaio al distributore qui all'angolo e l'altra ha finalmente ceduto alle avances di quell'altro ragazzino che ora è anche lui un bell'uomo e le ha chiesto di sposarlo. E penso alla prima volta che li ho visti proprio cento passi indietro rispetto al punto in cui sono fermo adesso. Ma soprattutto penso che, da allora, quel pomeriggio del 91, questi cento passi sono la distanza totale che abbiamo percorso. Ah come passa il tempo! Mi giro verso i miei sedili posteriori e mi sembra di rivedere il mio cane che una notte d'estate mentre tutti noi automobilisti dormivamo, scappò dal cofano. Mi rigiro a guardare la famigliola accanto e la moglie del tipo mi confida che la sua figliola ha appena accettato la proposta di matrimonio ricevuta dal ragazzo con la Multipla nella fila accanto, sembra di buona famiglia e poi le assicura un futuro roseo: la sua macchina farà pure cagare, ma almeno ha il tettuccio apribile e nel cofano i bambini avranno tutto lo spazio che vorranno. La cerimonia si svolgerà domani probabilmente nel pullman del trasporto disabili che è più spazioso. Ma forse per il rinfresco sarebbe meglio il 44 sbarrato fermo dietro a quella curva. Anche perché, se no, l'autista ci rimane male come quella volta che per il suo compleanno ha organizzato un bus-party con ingresso gratuito e uscita con prenotazione di fermata e tutti noi invece siamo andati nella Bmw del manager solo perché aveva il computer di bordo e si vedeva la partita. E allora mi guardo allo specchietto retrovisore e mi accarezzo il mento e prendo tutto l'occorrente dal cruscotto: è ora di farmi la barba.
Un giorno arriverò a casa, ammesso che i miei abitino ancora lì, e troverò sul tavolo quel piatto di pasta che era già pronto prima che mi facessi una nuova vita qui alla rotonda di Via Belgio. Ma in fondo… chi se ne fotte… qui tutti mi vogliono bene come una famiglia e il minestrone quel giorno non mi andava neanche.
 

Totò Cuffaro


      E' di scena il presidente siciliano Totò Cuffaro, fresco di elezione. Del resto: come non votarlo? L'isola da lui descritta non è quella dolente e grecotragica dei Cento passi, non quella insorgente e smaniosa del primo Orlando, neppure quella amara e dubitosa di Sciascia e Consolo. E' una Sicilia ridens, tutta aranceti, spiagge, carretti dipinti e buone opere, ospitalità e speranza, nella quale perfino i moncherini di calcestruzzo che le case abusive alzano al cielo non gridano vendetta contro un passato di malapolitica e malacittadinanza, ma salutano con orgoglio un futuro radioso. Basterà, spiega Cuffaro, costruire un po' di fogne e strade, erigere qualche lampione, ed ecco che il precario e l'illegale diventeranno legittimo benessere, e il brutto si farà bello.

    La Valle dei Templi, poi, dovreste finalmente visitarla: garantisce Cuffaro che è tra i siti archeologici meglio preservati al mondo, e che solo la propaganda nemica ha potuto farla passare per luogo di abusi e scempi.
    E allora? Quale Sicilia preferite? Quella delle vampe di sangue e nerofumo che ingoiano i magistrati, quella del padrinato politicomafioso che governa, in certe plaghe riarse, perfino il flusso delle acque, quella che i giornalisti dal veleno facile chiamano Gela, che i cineasti comunisti chiamano Impastato? Quella retorica e poco rilassata dell'albero di Falcone? Quella insensibile e statalista che manda le ruspe a far piangere i villettari abusivi? Quella plumbea dei (pochi) leader antiracket, che riescono a vederla solo dai finestrini oscurati delle loro auto blindate? Quella torvamente giudiziaria che infila uomini e cose nel sottovuoto e sottoscorta, in un groviglio inestricabile di incartamenti, pentimenti, sospetti, accuse, processi? Oppure preferite la Sicilia ottimista e solare di Totò Cuffaro?

    Sarebbe ovvio rispondere che è all'incrocio tra le due Sicilie che è presumibile rintracciare qualche scampolo di verità.
    Cuffaro era lì, a furor di popolo, per risarcire la sua terra e la sua gente di una malafama dettata dalla propaganda di sinistra. E lo ha fatto in forza di un invincibile mix di vecchia gommosità democristiana e scintillante vetrinismo Publitalia. L'antica inerzia panciafichista (uffa, con 'sta storia della mafia) rivestita di dinamismo produttivista, il passato che si salda al futuro scavalcando un presente impiccione. E soprattutto una promessa di normalità, di uscita dall'eterna emergenza, che costerà magari qualche rimozione, qualche ipocrisia, ma lenisce le ferite, quieta gli animi, offre denari, svolta pagina.

    Ascoltando Cuffaro ho pensato a quanto efficace e perfino a quanto (parzialmente) intelligente debba essere stato, in campagna elettorale e anche prima, negli ultimi anni, scaricare sulle spalle della sinistra siciliana, o di quello che ne resta, le cicatrici e le bruciature dell'antimafia, le storie di sangue e ossa, le memorie di morte e di sopraffazione, la puntigliosità etica e un po' sceriffa degli ultimi legalisti a oltranza. "La politica è pensare alla gente", ha detto il neopresidente, ed è una di quelle inoppugnabili verità che limita e addirittura scalfisce molte delle "cose di sinistra" che, in Sicilia come altrove, paiono spesso l'indesiderato memento di un fallimento civile piuttosto che la promessa di un domani migliore.

    Certo, è "gente" anche quella che si riunisce, ad ogni anniversario, sotto l'albero di Falcone, anche se in misura inversamente proporzionale allo sviluppo di quella memorabile chioma. Ma uno come Cuffaro, oggi come oggi, non lo ferma nessuno: vedrete che riuscirà ad avere cura anche della gente non sua. "Il mio assessorato (all'agricoltura, ndr) ha amministrato e speso quattromila miliardi (minchia! ndr)", ha detto il presidente. I soldi ci sono. Per fare le tante buone e utili cose che la sinistra, quando le fa, poi non è capace di rivendicare (di Orlando, difatti, si ricordano più le picconate al potere mafioso che le opere municipali, che pure ci sono state). E anche, magari, per rinvigorire l'albero di Falcone grazie a potature e concimature mai viste prima, ma non sotto la sgradevole voce "antimafia". Sotto la rilassante voce "interventi per la valorizzazione della flora locale".
Comunque vorrei ricordare che  la faccia dii culo non ce l'ha solo Totò Vasa-Vasa, ma ce l'hanno ancora di più coloro che hanno avuto il coraggio di dargli il 52% dei voti, rieleggendolo presidente della regione sicilia.
Tra la sorella di un magistrato come Borsellino ed una persona rinviata a giudizio per favoreggiamento a cosa nostra ed indagato per concorso esterno in associazione mafiosa si elegge quest'ultimo !!!!!!!!!!!!!!!
Questo dimostra quanto conta la mafia e quanto conta lo stato in Sicilia.
Dove sono finiti i giovani che nel 1993 sfilavano a migliaia per commemorare Falcone e Borsellino con slogan come 'Le Vostre idee cammineranno con le Nostre gambe'??
May 19

Architetti

Un po' di comprensione per favore...!!!!!!!!
   
    Se studi architettura o conosci qualcuno che studia architettura invita conoscenti, amici, amiche, cugini, cugine, fratello,
sorella a leggere questo intervento...così capiranno perchè non sei mai a casa..e perchè quando ci
sei, stai sempre pensando, parlando da solo o dormendo...

I tuoi sintomi se studi architettura:

1. Sai che sapore hanno la colla e la balsa.

2. Ti chiedono continuamente: "e..questa faccia?"

3. Hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente ("dovere per consegna,
palla per sfera, gente per destinatari...")

4. Non capisci la gente che può spendere meno di 10 euro in una libreria.

5. Odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a dormire!!","Se in ogni caso
non riesci a
finire,...vai a letto!!" ...o anche semplicemente la domanda "ti manca
molto?", ti può irritare.

6. Sei stanco delle persone che ti dicono:"Io avrei voluto essere
architetto, era il mio sogno...però..."

7. I tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso concetto di
Dovere che tu hai, dicono sempre "Falla prima della lezione" o "chiedila
a qualcuno" o ancora peggio "non la fare".

8. Hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine settimana.

9. Puoi parlare con sicurezza del contenuto di caffeina nelle varie
bibite e della loro rispettiva efficacia.

10. Non importa quanto ti sforzi per fare il tuo miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà "perchè non gli metti questo, o gli cambi
quello" o... "sei sulla buona strada però ancora manca tanto...".

11. Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore.

12. Non sei visto in pubblico senza occhiaie.

13. Quando ti invitano a uscire, subito dopo ti chiedono:... o hai una
consegna?

14. Sei capace di riciclare l'impensabile quando si tratta di dover fare
un modellino.

15. Hai ballato la macarena con coreografia alle 4 della mattina senza
una goccia d'alcool in corpo.

16. Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi professori, di
materie che non sono disegno, il perchè non hai fatto gli esercizi.

17. Hai più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un disegno,
che della tua famiglia...

18. Qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato", "la tua università  è
super rilassante" o "non è la più difficile delle università "...e
avresti voluto ucciderlo.

19. I tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o il non riuscire a
fare qualche consegna.

20. Puoi vivere senza contatto umano, cibo, o luce del sole, però non
puoi fare a meno di stampare col plotter... un caos totale!

21. Ai tuoi genitori fa paura usare parole come "carino" o "brutto"
davanti a te.

22. Non ti interessano le macchine sportive: un furgoncino è quello che
può trasportare i modellini più grandi!!

23. Disegni cose spettacolari senza avere la minima idea del loro costo.

24. Hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito che appoggi sulla
matita.

25. Riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra tastiere, zaini, sui tuoi
compagni, per terra...

26. Mille volte sei stato in un magazzino, nonostante ciò non ne hai mai
visto uno!

27. Ogni volta che finisci di imparare un nuovo programma credi di essere
super aggiornato, però poi ti rendi conto che ci sono almeno 1000
programmi nuovi per disegnare, che ancora non conosci...

28. Quando finalmente trovi il tempo per uscire, i tuoi pensieri
sono:"come sono progettati male i bagni della discoteca! questa non è la
migliore uscita di emergenza! le scale non sono....

29. Uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo bagno è del tuo compagno di laboratorio.

30. Tuo fratello crede di essere figlio unico...

31. Ti identifichi ?? eheh ;)


..... SE NON STUDI ARCHITETTURA PER FAVORE CERCA DI COMPRENDERE PERCHE' A
VOLTE E' MOLTO DIFFICILE RIUSCIRE A CONVIVERE!!!!
PER TUTTI GLI ARCHITETTI: L'UNICA CONSOLAZIONE E' SAPERE DI NON ESSERE
GLI UNICI ....MA ...CHI CE L'HA FATTO FARE?
GUAI A CHI DICE CHE GLI ANNI DELL'UNIVERSITà SONO I PIU' BELLI!!!
...SIAMO DEI VERI PAZZI....!!!

(CERTO!!!...ALTRIMENTI NON AVREMMO MAI POTUTO FARE GLI ARCHITETTI!!!)
April 08

X Gigi

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March 30

30-3-2006

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MASTER PER UOMINI

L'importo dei corsi è da calcolare in base alle effettive necessità,
si offrirà uno sconto per chi vorrà frequentare tutti i corsi.
Obiettivo pedagogico: corso di formazione che permetta agli uomini di
sviluppare quella parte del cervello di cui ignorano l'esistenza.

Programma: 4 moduli di cui uno obbligatorio.

******** Modulo 1: corso obbligatorio *********
1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
2. la mia donna NON è la mia mamma (350 ore)
3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)

******** Modulo 2: vita a due *********
1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. smettere di dire cretinate quando la mia donna riceve i suoi amici (500ore)
3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4. non faccio pipì fuori dal water (100 ore + esercizi pratici con video)
5. comprendere che le scarpe non camminano mai da sole fino allascarpiera (800 ore)
6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500ore)
7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare

******* Modulo 3: tempo libero *********
1. stirare in due tappe una camicia in meno di due ore (esercizi pratici)
2. digerire senza ruttare mentre lei lava i piatti (esercizi pratici)
******* Modulo 4 : Corso di cucina *********
Livello 1 (principianti): gli elettrodomestici:
ON acceso
OFF spento
Livello 2 (avanzato): la mia prima quick soup senza bruciare la pentola.
Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti.

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TEMI DI APPROFONDIMENTO

A causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi trattati i corsi
avranno un massimo di 8 iscritti.
TEMA 1: Il ferro da stiro: dalla lavatrice all'armadio, questo processo misterioso.
TEMA 2: I rischi di riempire il portacubetti di ghiaccio.
             (dimostrazione con supporto di diapositive)
TEMA 3: Tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente
              per le riparazioni (anche le più elementari).
TEMA 4: Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura NON provoca
              né impotenza ne tetraplegia (pratica in laboratorio).
TEMA 5: Perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei.
TEMA 6: Il rullo di carta igienica: "Nasce la carta igienica nel portarullo?"
             (Esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 7: Come abbassare la tavoletta del bagno passo passo.
             (Teleconferenza con l'università di Harvard)
TEMA 8: Perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali.
             (esercizi di riflessione in coppia)
TEMA 9: "Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti
               quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti?" (Testimonianze)
TEMA 10: I detersivi: dosi, consumi, applicazioni pratiche per evitare
                danni irreparabili alla casa.
TEMA 11: La lavatrice: questa grande sconosciuta.
TEMA 12: Differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo.
               (esercizi in laboratori di musicoterapia)
TEMA 13: L'uomo nel posto del passeggero:
               "E' geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsivamente mentre lei parcheggia?"
TEMA 14: La tazza della colazione: lievita da sé fino al lavandino?
               (Esercizi diretti da David Copperfield)
TEMA 15: Comunicazione extrasensoriale:
               Esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio
               non domandi: "in quale cassetto e di quale armadio?"
March 19

18-3-2006

....e noi aspettiamo ancora di entrare nel privè!
.....un bacio a Pina che sta male!
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